lunedì 29 marzo 2021

#2021al museo: alla scoperta dei musei della Sicilia orientale

Confesso: amo Instagram!
Mi piace scorrere le belle fotografie, amo l'immediatezza e la creatività delle stories, ma soprattutto l'interazione con gli altri utenti; è per me continua fonte di approfondimento e di informazione.
Seguo profili che riguardano i miei interessi principali: la storia dell'arte, i libri, i "bei posti", il turismo, la Sicilia.

Per questo, dopo anni di utilizzo personale, ho deciso a settembre di "svoltare" e dedicarmi appieno a questo social, curando il feed, scrivendo didascalie informative, decidendo quali argomenti trattare (la Sicilia, i miei servizi di guida turistica, i libri, l'arte, il viaggio e l'esplorazione).

La mia bio su Instagram oggi

Il progetto #2021ALMUSEO

A gennaio ho deciso di inaugurare una rubrica che individuo con l'hashtag #2021almuseo.

Di cosa si tratta?
Ho pensato che in questo momento di emergenza sanitaria, in cui molti luoghi della cultura (in particolare i musei) sono chiusi, fosse bello comunque conoscerli e visitarli virtualmente.
Così a cadenza regolare e per tutto il 2021 posterò contenuti sui musei che conosco bene (ho deciso di concentrarmi sulla Sicilia orientale, salvo qualche divagazione) e in cui spesso accompagno i turisti.

Cosa racconto:

- le caratteristiche dei musei (dove sono, la loro storia, il contesto architettonico, ecc.)
- opere significative (nel caso di musei d'arte) o oggetti interessanti (per altre tipologie di musei)
- "chicche" e curiosità, quelle cose, insomma, che non ti aspetti ma che fanno la differenza!

Salvo tutto nelle stories in evidenza, così chiunque può andare a rivedere tutti i contenuti e recuperare le informazioni sui musei.

Per vedere queste stories basta cliccare sul cerchietto sopra la scritta #2021almuseo

Ho iniziato da Catania, raccontando le numerose e belle storie che si possono scoprire visitando:

- il Museo Civico Belliniano
- il Museo Civico di Castello Ursino

Al momento invece mi sto concentrando sulla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, non per parlare del fin troppo noto dipinto "Annunciazione" di Antonello da Messina, ma per tirare fuori dal cappello qualche chicca (stupenda!) sul tardogotico siracusano.

Un esempio di ciò che ho postato
sul Museo Civico Belliniano di Catania


Ti interessa tutto ciò? Pensi che sia un bel progetto? Hai suggerimenti? Dimmelo nei commenti!
Se l'idea di fare un viaggio virtuale nei musei siciliano vi interessa, non vi resta che seguirmi su Instagram (cliccare qui) e magari anche attivare le notifiche, in modo da non perdere nemmeno una puntata!

martedì 23 febbraio 2021

[Itinerario tematico] Bellini, il cigno catanese

Bellini era una delle creature più poetiche che fosse possibile trovare; il suo ingegno medesimo, che bisognava apprezzare nel sentimento, e non giudicare colla scienza, non è se non un canto eterno, soave e melanconico come una rimembranza. (A. Dumas padre)


Questa creatura poetica, descritta più volte dallo scrittore Dumas, è Vincenzo Bellini, celebre figlio di Catania, qui nato nel 1801.
La sua vicenda, così intensa, talentuosa, ma anche drammatica, affascina ancora oggi.
Volete scoprirlo con me? Ho infatti attivato un tour della città di Catania, che ha come scopo quello di ripercorrere, attraverso luoghi, cimeli ed esperienze, la storia del compositore.

Ecco le informazioni principali sul tour!


VINCENZO BELLINI, IL CIGNO CATANESE


Qual è l'itinerario?

Partiremo della casa natale di Vincenzo Bellini, oggi Museo civico belliniano. E' un ottimo punto di partenza per imparare, attraverso i numerosi cimeli conservati, tutte le informazioni principali sulla vita e l'opera del maestro, senza trascurare un po' di "gossip" e informazioni curiose.
Proseguiremo poi per una passeggiata in città, toccando luoghi legati al maestro, come la tomba nel Duomo, il monumento di piazza Stesicoro e altri.


E' possibile collegare anche una visita guidata al
Teatro Massimo Bellini?

Lo consiglio vivamente!
Oltre ad essere un posto bellissimo e con una storia tutta da scoprire, completa in modo ottimale il percorso che ho pensato!

Se volete aggiungere questa esperienza, occorre dirlo in anticipo, per poter fare richiesta alla direzione del teatro, in quanto non è sempre possibile accedere (per prove generali o altri motivi inerenti gli spettacoli).
Considerate che in genere le visite si possono effettuare la mattina dal martedì al sabato e che occorre aggiungere 6€ alla quota di partecipazione (ticket intero, possibili riduzioni).


E' per tutti?

tour alla scoperta di Vincenzo Bellini a Catania

Certamente!
Ovviamente consigliato agli amanti dell'opera (potreste anche fare loro il regalo di un tour privato!), questo itinerario arricchisce chiunque:

- i catanesi che vogliono approfondire e riscoprire la storia e i personaggi della propria città
- i turisti che amano "uscire dai luoghi comuni" e buttarsi in esperienze nuove
- gli appassionati di musica di tutte le età
- le scolaresche, siano esse di istituti di indirizzo musicale o meno

Si cammina un po', ma è un percorso facile, senza ostacoli o difficoltà, anche per bambini o diversamente abili.

Quanto dura?

Un paio d'ore in tutto, che diventano 2 ore e mezza se optate per l'estensione (visita al Teatro Massimo Bellini).

Quando costa? 
Per le tariffe ufficiali dei tour fate riferimento alla mia pagina TARIFFE
Ovviamente contattatemi se siete un gruppo piccolo, per eventuali aggiustamenti tariffari o chiarimenti in merito.

martedì 10 novembre 2020

Street food a Catania (gnam!)

Quando si parla di street food, in Sicilia non c'è che l'imbarazzo della scelta!

Ovunque andrete potrete acquistare, spesso in piccoli chioschi o punti vendita "veloci", le tante e diverse specialità tradizionali che si possono gustare in piedi, magari camminando (una cosa furba, se volete continuare l'esplorazione della città senza fermarvi per mangiare!).

Oggi vi consiglio...

... qualcosa da assaggiare a Catania!

L'ARANCINO

Per carità, a Catania non dite arancinA come a Palermo, se no sarete fulminati sul posto! 

L'arancino è maschio e il ripieno è uno (lo dice anche Wikipedia): passata di pomodoro, tocchetti di carne, formaggio e piselli. E ha una forma a cono.

Ok, si trovano anche tondi e ripieni di burro e spinaci. Oppure li fanno alle melanzane, al pistacchio e altre diavolerie. Ma quello tradizionale è il cono ripieno di carne. Se non siete vegetariani mangiatevi questo, è il migliore, unico e inimitabile.

LA MAFALDA

Un candido panino croccante fuori e morbido dentro, dalla inimitanile forma. E' la mafalda (o mafaldina). Non manca una spruzzata di ciciulena (i semi di sesamo). La trovate in tutti i panifici.

Con cosa farcirla? Un classico vincente è la mortadella, ma sentitevi liberi di variare e mettere ciò che volete; è sempre buona! Se riuscite a trovare qualche salume tipico siciliano (ad esempio il salame di suino nero dei Nebrodi) ancora meglio!

mafalda mafaldina pane siciliano
La mafaldina imbottita


LA CIPOLLINA

Se accanto all'arancino vedete esposti dei quadrati di pasta sfoglia ripiegata... avete trovate le cipolline! E se non avete problemi con la cipolla vi consiglio caldamente di assaggiarle; sono squisite!

Sono ripiene di pomodoro, cipolla (tanta!!!), prosciutto cotto, formaggio e a volte un paio di olive nere. Il "guscio" croccante di pasta sfoglia completa l'opera. Slurp!


LA GRANITA (in estate)


Un vero siciliano direbbe che la granita non è un cibo da strada: si gusta infatti seduti al tavolo, con una brioches o un panino, preferibilmente a 
colazione

Ma io vi consiglio lo stesso di prenderla da asporto e gustarla mentre passeggiate per la città, in modo da rinfrescare un po' la vostra esplorazione.

Che gusto? Ce ne sono tanti: caffè, gelsi, cioccolato, limone, pistacchio... ma da queste parti la tradizionale è alla mandorla. Aromatica e dissetante, non potete non assaggiarla. Se volete gustarla a colazione, vi consiglio di farvela macchiare con un po' di caffè. E' un mix da provare!

granita e brioches colazione siciliana
Granita alla mandorla macchiata al caffè (+brioches!)

E QUALCOSA DI INNOVATIVO?

E ora usciamo un po' dalla tradizione e vediamo cosa sta diventando di moda a Catania. Nelle vicinanze della famosa e antichissima pescheria sono nati tanti localini che offrono fritti di pesce in coni di carta o altre soluzioni da asporto.
Mi dicono essere molto buoni e anche economici. Perchè non provare? 
Anche se vive in simbiosi con un vulcano che raggiunge i 3340 m, Catania è pur sempre una città di mare!

E ... SE MI VIENE SETE?

Niente paura! Andate in uno dei chioschi di cui è disseminata la città e fatevi preparare al momento un selz al limone e sale! E' anche digestivo! 


RACCONTATEMI: cosa vi piace mangiare quando siete in giro? 
Vi piace il concetto di street food o siete più da ristorante?
E in Sicilia cosa avete mangiato di buono?
(io ad esempio ho un debole per la scaccia ragusana)

martedì 29 settembre 2020

[Nebrodi] La cascata del Catafurco

La Sicilia non è solo mare, è soprattutto colline e montagne. 
Si tratta di un patrimonio dell'indubbio valore naturalistico e paesaggistico, tutelato dallo stato e dalla regione con l'istituzione di parchi. 
Uno di questi è il Parco dei Nebrodi, una bellissima catena montuosa dove quest'anno ho deciso di passare qualche giorno di vacanza. Io, marito e bimbetto di nemmeno due anni. Perchè si, le montagne siciliane sono particolarmente adatte alle vacanze con bambini.

Una delle nostre mete è stata la Cascata del Catafurco.
Voglio lasciare qui qualche appunto che spero sia utile ad altre persone che vogliano fare questa facile esperienza di trekking.

Parco dei Nebrodi Sicilia Cascata Catafurco
Parco dei Nebrodi - Galati Mamertino (ME)
Cascata del Catafurco


DOVE SI TROVA
Nei pressi del paese di Galati Mamertino (ME), dove vi consiglio di andare se avete bisogno di prepararvi il pranzo al sacco.
Da Galati scendete verso la frazione San Basilio.
La strada per la cascata è ben segnalata, essendo una delle principali attrazioni della zona, quindi di certo non avrete difficoltà a trovarla.

DOVE LASCIO LA MACCHINA?
Potete parcheggiare all'inizio della strada sterrata / sentiero.
Lì troverete un chiosco in legno, che funge anche da punto ristoro, ma è aperto solo in alcuni periodi dell'anno.
In alternativa potete andare avanti sullo sterrato per lasciare la macchina a Borgo Mulisa (un piccolo agglomerato di case rurali antiche). In questo modo vi risparmierete un po' di strada a piedi, ma fatelo solo se la vostra macchina lo permette (4x4 o macchine "alte sotto"... noi l'abbiamo fatto con una Renault Captur, non metto la mano sul fuoco sul buon esito dell'operazione per altri modelli di auto!!!).

QUANTO E' LUNGO IL PERCORSO? E' UN SENTIERO FACILE?
Il sentiero è un largo sterrato, che non presenta particolari difficoltà, sicuramente anche i bambini più grandicelli ce la fanno benissimo (il nostro ha quasi 2 anni e l'abbiamo portato nello zaino porta-bimbi).
Gli ultimi 300 m sono più "antipatici" perchè il sentiero si stringe ed è tutto un saliscendi a gradoni di roccia, ma non è pericoloso. Ci sono 2-3 salite più impegnative, ma niente di impossibile.

Potete controllare la lunghezza del percorso dalla cartellonistica (molto utile!), ad esempio vi lascio questa foto:

Trekking con bambini Sicilia cartellonistica
Cartellonistica del sentiero verso la Cascata del Catafurco

Come vedete sono solo 3 Km e 700 m in tutto, che si fanno tranquillamente in un'ora e mezza (anche meno).

TIPS / ACCORGIMENTI 
- Il sentiero è esposto in modo tale che è sempre sotto il sole! Perciò occorrono cappelli e creme solari. E magari si potrebbe pensare di andarci in stagioni diverse dall'estate.
- Ovviamente occorre portare dell'acqua. Comunque potrete rifornirvi anche durante la passeggiata perchè ci sono un paio di fonti. Fermatevi ad esempio alla sorgente Cannula (la riconoscete dalla scultura a forma di pesce); acqua fresca e potabile a volontà!
- Amate sguazzare? Potete anche munirvi di costume da bagno e fare un bel bagnetto ristoratore nelle acque della pozza sotto la cascata. Per me no, grazie, troppo fredda! 
- Se non siete dei grandi camminatori, ma volete lo stesso andarci, sappiate che è attivo un servizio di jeep (a pagamento) che fa da spola tra il chiosco e la cascata. Ma attenzione, c'è solo nei periodi di maggior flusso turistico (ad esempio già intorno al 10 di settembre non c'era più).
Io suggerisco comunque di camminare a piedi, se no che gusto c'è?
Vi godrete con calma dei bei panorami e uno sguardo sulle attività agricole dei Nebrodi, facendo anche incontri come questi:

Verso la Cascata del Catafurco!

- La passeggiata alla cascata vi prenderà una mattinata tra andata e ritorno. Nel pomeriggio potete abbinarci una visita alla vicina Area del Capriolo.
Si tratta di un luogo dedicato al ripopolamento del capriolo: difficilissimo avvistarne uno, ma il bosco è bellissimo, ci sono giochini per i bambini, piccoli allevamenti di animali, un rifugio e una bella cartellonistica piena di immagini e spiegazioni sulla fauna della zona (ricordo capriolo e moscardino).
Raggiungete con la macchina l'ingresso (5/10 minuti dall'imbocco del sentiero per la cascata) e poi inoltratevi nel bosco. 

martedì 15 settembre 2020

Militello incluso tra i "Borghi più belli d'Italia"

Si sa, Militello (Val di Catania) ce l'ho un po' nel cuore.

Non solo perchè è a un tiro di schioppo dal mio paese (e quando vi guido qualche turista mi sembra di accoglierlo a casa mia), ma anche perchè è uno di quei luoghi che non ti aspetti.
Raccoglie in sè tanti tesori, tante storie, tanto patrimonio nascosto... e io sono sempre felice di svelare tutto ciò durante i miei tour!

Che fosse un luogo notevole lo dimostra il fatto che l'Unesco l'abbia inserito nel 2002 tra le città tardobarocche del Val di Noto, ma quest'anno è arrivato un riconoscimento in più, ovvero la bandiera che include questo piccolo comune tra i "Borghi più belli d'Italia".

Se il luogo vi incuriosisce, leggete il mio post: vi racconto in cosa consiste la mia visita guidata alla città, ma potete anche prendere qualche informazione per farci una passeggiata da soli.

E se avete domande su Militello, sono a disposizione. Scrivetemi nei commenti o usando il modulo di contatto alla vostra destra!

lunedì 17 febbraio 2020

[Piccoli borghi] Grammichele, la città esagonale

Immaginate un piccolo paese di 3000 abitanti, con piccole case di una sola stanza, che viene raso al suolo da un terribile terremoto
I superstiti chiedono aiuto al loro principe e questi costruisce per loro una città tutta nuova, su un altopiano poco distante, di forma perfettamente esagonale.

No, non è una favola! E' ciò che è successo davvero a pochi km da Caltagirone tra il 1693 e il 1696.

Catania val di noto terremoto 1693
Grammichele - Municipio e Chiesa Madre

La distrutta Occhiolà risorge per volontà del principe Carlo Maria Carafa Branciforti. Nasce quindi Grammichele, sotto la protezione del Grande Michele (l'arcangelo), voluta esagonale per avvicinarsi il più possibile ad una città ideale. 
Anzi, una città del sole, con al centro una grande piazza (anch'essa esagonale) che fungesse da meridiana.

Se passate nei dintorni, perchè non fare una sosta?
Vi prenderà poco tempo!
Oggi Grammichele conta solo 13000 abitanti, è tranquilla, è piacevole passeggiarvi. Potete anche esplorare ciò che resta della distrutta Occhiolà visitando il sito archeologico a 2 km dall'abitato, sulla collina di Terravecchia. Lascia davvero a bocca aperta!

A cosa abbinare la visita di Grammichele?
Si potrebbe visitare di mattina Caltagirone e di pomeriggio fermarsi a Grammichele. Oppure (anche se c'è più strada) abbinarvi la Villa romana del Casale di Piazza Armerina.
Se invece siete appassionati di piccoli borghi vi piacerà senza dubbio vedere Militello (patrimonio Unesco) e Grammichele (distano circa 25 Km). 

Qualche curiosità su Grammichele e il suo territorio

  • La distrutta Occhiolà era un borgo medievale. E' stata scavata a lungo dal celebre archeologo Paolo Orsi, che ipotizzò una sua origine dal centro siculo Echetlà menzionato da Diodoro Siculo. Non tutti gli archeologi però sono concordi su questa ipotesi.
  • Il principe Carafa fu un personaggio molto discusso. Appassionato di molte discipline, fu in un certo senso un principe "illuminato" e di cultura, ma non immune da atteggiamenti che oggi considereremmo negativi. Viveva a Mazarino. Dopo aver fatto ricostruire Grammichele secondo le proprie volontà... se ne disinteressò e non tornò mai più! Oggi gli è dedicata una statua nella piazza principale (che porta il suo nome). Morì a soli 44 anni di età.
Carafa Branciforti
Grammichele - statua di Carlo Maria Carafa Branciforti

  • Potete osservare la pianta originale della città, disegnata dal frate Michele da Ferla, incisa su una lastra di ardesia presso il Palazzo municipale, insieme a reperti archeologici di vario tipo!
  • L'antica meridiana è stata recentemente "rimodernata" con la realizzazione di un nuovo gnomone che rappresenta un uomo inginocchiato avvolto da cerchi (allusione alla prigione del tempo). Sul selciato della piazza potete vedere delle linee che indicano le ore, i solstizi, gli equinozi, lo zodiaco e le date di distruzione di Occhiolà e della fondazione di Grammichele.
  • Merdiana gnomone dettaglio
    Grammichele - dettaglio dello gnomone della merdiana

venerdì 24 gennaio 2020

[Mostre Catania] Arte cinese + Gauguin a Noa Noa

eventi palazzo della cultura Catania
Fino al 31 marzo 2020 ... due mostre in una!


Un solo biglietto per un viaggio in due direzioni, Cina e Tahiti: è quello che offre Palazzo della Cultura a Catania fino al prossimo 31 marzo!

Sembrerebbero entrambi due viaggi verso est, se li guardiamo da un punto di vista meramente geografico; invece sono due percorsi diametralmente opposti: una febbrile corsa verso il futuro che vede impegnata la Cina e i suoi artisti; una nostalgica e quasi disperata ricerca del selvaggio e dell'originario da parte di Gauguin.
Quante suggestioni e riflessioni!


Queste mostre fanno per  te?
Ti lascio una piccola recensione, così puoi farti un'idea!
In fondo al post troverai informazioni generali sulla mostra e le visite guidate!

Personalmente, quando ho visitato la mostra, sono rimasta abbagliata dalla sezione cinese! 
Un tripudio di colori, prima di tutto. Non solo i simbolici rossi e blu della tradizione, ma tutte le tinte possibili accostate in modo audace, ma mai disarmonico. Una gioia per gli occhi.

catania palazzo della cultura mostre
In senso orario, le opere di: Zang Hongmei, Xu De Qi, Wang Luyan

E tanti artisti, ciascuno con la propria voce ... chi ironica, chi polemica, chi gioiosa, chi filosoficamente riflessiva. 
Tanti temi diversi, che danno l'idea della complessità della Cina contemporanea, dall'età dell'ultimo imperatore, passando per Mao con la sua "rivoluzione culturale" e approdando infine al nuovo millennio!

Una foresta incantata e un paio di lupi famelici vi daranno il benvenuto, insieme al prezioso Confucio!

confucio filosofia cinese

E dopo questa intensa scorpacciata di Cina, entriamo nel mondo di Gauguin.

Improvvisamente cessa il colore, tutto si fa bianco e nero, le tinte delle suggestive xilografie che illustrarono i testi autobiografici scritti dall'artista nei suoi soggiorni a Tahiti ("Noa Noa", l'isola profumatissima) e Hiva Oa, esperienza che immortalò in quadri celeberrimi e bellissimi.


mostra gauguin catania palazzo della cultura 2020
Gauguin, xilografia "Voyez amoureuses vousserez heureuses"

Entriamo prepotentemente, quasi come i colonizzatori francesi del tempo, nel mondo dei locali, con i loro costumi, i loro riti, le loro abitudini. Sentiamo i cantastorie e le confidenze amorose delle donne. 
Vediamo anche delle foto del tempo, che raccontano la difficile integrazione tra locali e coloni.

Questa sezione è un poco sottotono, rispetto alla precedente, ma un buon modo di concludere un'intensa esperienza.


INFORMAZIONI E VISITE GUIDATE


La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.
E' allestita presso Palazzo della Cultura a Catania, in via Vittorio Emanuele 121 (a pochi passi da piazza Duomo).
Qui uno schema sui costi del biglietto e le riduzioni previste.
Per informazioni e prenotazioni chiamare lo 095.7398093.

E' possibile prenotare una visita guidata (consigliata, dato la particolarità e la complessità dei temi). 
Le visite guidate sono condotte da me e i miei colleghi dell'Associazione Guide Turistiche Catania, sono adatte alle scuole e ai visitatori di ogni età.
Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate chiamare il 366.8708671.

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