martedì 24 febbraio 2026

Daphne Phelps e la sua casa in Sicilia (a Taormina)

E' il 1948. Immaginate di essere una giovane neuropsichiatra inglese di buona famiglia, uscita un po' malandata dalla seconda guerra mondiale, e di dover andare in Sicilia, a Taormina, ad occuparsi della casa di un caro zio, da poco passato a miglior vita.
Cosa fareste voi?

Trovandosi in questa situazione, Daphne Phelps, nipote del pittore Robert H. Kitson, pensò di fare un viaggio veloce, sistemare i documenti, con un po' di fortuna vendere la proprietà e poi tornare in patria.
Ma non fu così. 

Daphne Phelps a Casa Cuseni Taormina
Daphne Phelps a Taormina

La sua vicenda è da lei stessa raccontata nel libro autobiografico "Una casa in Sicilia", di cui vi parlerò alla fine di questo articolo.

Ma di quale casa stiamo parlando?
La proprietà che Daphne si trovò a gestire è di per sè un luogo straordinario: è Casa Cuseni.
Edificata a partire dal 1900 da Robert Kitson con un progetto innovativo, divenne presto un ritrovo per intellettuali ed artisti del calibro di Picasso, Hemingway, Balla, Depero, Dalì, Lawrence, solo per citarne alcuni. 
Entro il 1930 fu ultimato il giardino, elemento fondamentale per la riuscita in senso monumentale ed espressivo del progetto della proprietà.
Arredi e decorazioni furono disegnati con estrema cura, senza dimenticare l'obiettivo di farla diventare il degno contenitore di collezioni artistiche di valore, ancora oggi apprezzabili.
Nelle sue sale echeggiano storie affascinanti, come quella (dipinta sulle pareti della sala da pranzo) della prima adozione di un bambino da parte di una coppia omogenitoriale.

dining room casa cuseni taormina
La sala da pranzo di Casa Cuseni con i suoi celebri dipinti

E Daphne?
Nel suo libro autobiografico "Una casa in Sicilia" racconta di come, per pagare le spese notarili e di gestione, cominciò ad accogliere ospiti a pagamento, quasi tutti stranieri e benestanti. 
Grazie anche al supporto e alla collaborazione di giardinieri e cuoche/governanti (di cui ci lascia vivi ritratti nelle sue pagine), la casa di Daphne divenne un punto di riferimento per i visitatori inglesi e americani, specie se inseriti nel mondo artistico e culturale (fra gli ospiti di Casa Cuseni citiamo Bertrand Russell, Tennessee Williams, Roald Dahl e Greta Garbo).
Si può dire che "a signurina" (così veniva chiamata Daphne dalla gente di Taormina) continuò idealmente l'opera dello zio, "don Roberto".

Robert H. Kitson il pittore
Robert H. Kitson ("don Roberto") a 33 anni d'età

Fu così che Daphne non se ne andò più. Curò la casa fino alla morte, avvenuta nel 2005, e fu sepolta nel cimitero di Taormina accanto allo zio.


"Una casa in Sicilia" - mini recensione
Se vi interessa tutta questa storia, beh, il libro è interessante!
Sebbene Daphne non fosse una scrittrice di professione, ha scritto le sue memorie con una buona capacità narrativa e descrittiva, arguzia e vivacità. Insomma, il testo è di piacevole lettura.

recensione di "Una casa in Sicilia" di Daphne Phelps
L'edizione italiana di "Una casa in Sicilia"

I punti di forza di questo libro secondo me sono due:
  • i personaggi (non solo i grandi personaggi che ho già nominato, ma anche l'indispensabile servitù, gli abitanti di Taormina, il boss mafioso ... l'edizione in lingua inglese è anche corredata delle loro foto, assenti purtroppo nell'edizione italiana)
  • il valore di documento storico di un periodo complesso della storia di alcune parti della Sicilia, dalla drammatica uscita dalla guerra alla fioritura turistica
Ahimè devo annotare anche alcune caratteristiche negative (secondo la mia opinione):
  • speravo ci fosse più spazio per la storia della casa, la sua genesi, il periodo in cui Kitson lì viveva e dipingeva (invece il libro parte dall'arrivo di Daphne a Taormina e molto raramente volge lo sguardo ai tempi passati)
  • ogni tanto emerge un po' di "spocchia" da alta borghesia anglosassone, che descrive i siciliani come un popolo un po' rozzo, poco evoluto e dalle strane abitudini (anche se poi si sa che Daphne nella sua vita ebbe sincere amicizie in Sicilia, molte delle quali senza particolari selezioni di natura sociale o culturale).
Casa Cuseni oggi
L'intera proprietà è gestita dalla Fondazione Robert Hawthorn Kitson ed è diventata monumento nazionale nel 2023.
Dal 2015 è il museo delle belle arti e del Grand Tour della città di Taormina.
Ovviamente la proprietà è visitabile (cliccate qui per raggiungere il sito ufficiale di Casa Cuseni) e, volendo, è anche possibile soggiornarvi.
Per quanto mi riguarda, volentieri passerei una notte o due nella dépendance in cui visse e lavorò a lungo il pittore e poeta Henry Faulkner, circondata dalle opere che lasciò a Daphne, sua mecenate, amica e ancora di salvezza.

Conoscevi la storia di questa casa di Taormina?

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